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Rodney Alcala: vittime e storia del serial killer di The Dating Game
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Rodney Alcala: il “Dating Game Killer” che apparve in TV mentre era già un assassino

Auto della Polizia ferma a bordo strada con agenti che inseguono a piedi un fuggitivo.

Rodney Alcala fu condannato per sette omicidi e collegato ad altri cold case. Nel 1978 vinse persino una puntata di The Dating Game mentre era nel pieno della sua serie criminale.

Rodney James Alcala, nato nel 1943, è passato alla storia come il “Dating Game Killer”. Dietro l’immagine di fotografo affascinante si nascondeva un predatore con precedenti per violenze sessuali. Alla fine della sua vicenda giudiziaria risultò condannato per sette omicidi: cinque in California e due a New York. Gli investigatori lo hanno però sospettato di molti altri delitti, senza che le stime più elevate — talvolta fino a circa 130 vittime — siano mai state dimostrate.

Uomo arrestato in manette
Uomo arrestato in manette

Rodney Alcala: il killer che vinse un programma televisivo

Nel 1978, mentre diversi omicidi erano già avvenuti, Alcala apparve come concorrente nel popolare programma televisivo The Dating Game. Si presentò come fotografo, conquistò la concorrente Cheryl Bradshaw e venne scelto come vincitore. Bradshaw, però, dopo la registrazione percepì qualcosa di inquietante e rifiutò di uscire realmente con lui. Nessuno nello studio sapeva che Alcala aveva già una grave storia criminale.

La vittima che portò definitivamente la polizia sulle sue tracce fu Robin Samsoe, 12 anni, scomparsa il 20 giugno 1979 a Huntington Beach mentre si dirigeva a una lezione di danza. I suoi resti vennero trovati quasi due settimane dopo. Alcala era stato visto avvicinare Robin e un’amica quello stesso giorno con la scusa di fotografarle. In un deposito affittato dall’uomo, gli investigatori trovarono inoltre gioielli ritenuti collegati alla bambina.

Alcala venne condannato a morte per Samsoe nel 1980, ma la sentenza fu annullata. Nuovamente condannato nel 1986, ottenne ancora un nuovo processo dopo un ricorso federale. Nel frattempo, i progressi del DNA permisero di collegarlo agli omicidi di Jill Barcomb, Georgia Wixted, Charlotte Lamb e Jill Parenteau. Nel 2010, al terzo processo, fu riconosciuto colpevole di tutti e cinque gli omicidi californiani e nuovamente condannato a morte.

Sette condanne e centinaia di fotografie misteriose

Il caso si allargò poi a New York. Il 14 dicembre 2012, Alcala si dichiarò colpevole degli omicidi di Cornelia Crilley, uccisa nel 1971, e Ellen Hover, scomparsa e uccisa nel 1977. Nel gennaio 2013 ricevette altri 25 anni all’ergastolo. Le condanne giudiziarie complessive per omicidio salirono così a sette.

Un altro enorme interrogativo riguarda le fotografie. Nel deposito di Alcala furono trovate centinaia di immagini di donne, ragazze e altri soggetti fotografati dall’uomo. Nel 2010 la polizia ne diffuse pubblicamente circa 120 nel tentativo di identificare le persone ritratte e capire se tra loro potessero esserci altre vittime. Molte identità rimasero sconosciute.

Nel 2016, Alcala venne inoltre accusato in Wyoming dell’omicidio di Christine Ruth Thornton, scomparsa nel 1977 e identificata molti anni dopo. Non venne però processato per quel delitto a causa delle sue condizioni di salute. Rodney Alcala morì il 24 luglio 2021, a 77 anni, per cause naturali mentre si trovava nel braccio della morte in California.

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ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2026 11:10

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